domenica 27 novembre 2016

COS'E' IL COACHING , COSA NON E' COACHING, COSA ASPETTARTI DA UN COACH, COME SCEGLIERE UN COACH .

COS'E' IL COACHING 


Il termine coach, applicato alla relazione d’aiuto, nasce in Inghilterra nel XIX secolo, presso le università dove ai migliori mentori gli studenti attribuivano l'appellativo di coach con l'obiettivo di esaltarne l'eccellenza; quindi quei mentori facevano coaching e non mentoring, questa per loro significava che il valore aggiunto era più alto.

Coach in inglese significa carrozza (anche la carrozza del treno si chiama coach), per assonanza il coach è colui che conduce la carrozza, quindi un coach è un cocchiere, perché ti porta alla meta desiderata. Infatti gli studenti inglesi usavano questo appellativo per dire che quel mentore li avrebbe portati sicuramente a raggiungere l'obiettivo, così come fa, appunto, un buon cocchiere.

Questo termine ricompare in America negli ambienti sportivi, dove il coach aveva (ed ha) l'obiettivo di consolidare il team, aiutare i nuovi membri ad entrarne a far parte, aiutare il singolo atleta a migliorare specifiche performance tramite una preparazione atletica dedicata.

Questa attività veniva fatta attraverso affiancamenti continui, ripetitivi, lavorando sul processo specifico che andava migliorato, fino al raggiungimento dell'obiettivo stesso.

IL PRESUPPOSTO DEL COACHING
REALIZZARE GLI OBIETTIVI 


Il presupposto del coaching è che ogni persona ha le risorse necessarie, quindi non bisogna dare risorse nuove, ma al limite far uscire fuori le risorse che una persona possiede.

Chi fa il formatore sa bene che molte delle cose che insegna sono intuibili dalle persone, ecco perché per esempio nei miei corsi uso poco la teoria, ma faccio molta pratica. Il mio maestro mi ha insegnato che un formatore dovrebbe badare più al contesto che al contenuto, consapevole che in un contesto adeguato il contenuto può essere compreso dalle persone e quando questo accade l'apprendimento è molto più profondo e duraturo.

Allo stesso modo il coach è qualcuno che aiuta un cliente attraverso un processo strutturato in cui si chiariscono gli obiettivi, si valutano le risorse necessarie, si definisce in programma macroscopico e un piano fatto di tappe specifiche e si concorda delle attività.
Come puoi facilmente comprendere il coaching è una tipologia di attività che presuppone l'esistenza di un obiettivo.

COSA NON È UN COACHING.


Non è un corso, non è assolutamente un'attività in cui una persona ti spiega delle cose, quello si chiama training. Molti dichiarano di fare team coaching, questo presuppone che si lavori con un team durante le attività lavorative, un coaching con un gruppo eterogeneo di persone non è un coaching, bensì un corso di formazione.
Non è terapia. La terapia si concentra su traumi del passato, questo non è ciò che fa un coach.
Non è mentoring, un mentore è una persona esperta che ti accompagna e ti spiega come si fanno le cose in quell’ambiente dove lui ha già successo.
Non è una consulenza. Una consulenza è un’attività dove un esperto comprende un problema specifico (di solito di un’azienda) e ti da delle possibili soluzioni.
Non è un'attività senza un obiettivo operativo. Non partecipi ad un programma di coaching perché vuoi imparare qualcosa, ma perché vuoi raggiungere una meta, vuoi essere aiutato a raggiungere un obiettivo.
Molti pensano che il coaching sia una cosa che si fa per migliorarsi, il che è vero, ma il miglioramento arriva perché raggiungi delle mete, perché ottieni dei risultati.

COSA NON DEVE ASSOLUTAMENTE FARE UN COACH




Un coach non deve giudicare. Ogni volta che qualcuno ti dice "sei così, sei cosá, pensi questo o pensi quello" sta facendo una sua considerazione, basata sui suoi pregiudizi, quel pensiero è il suo, non il tuo, quindi segnala l'errore e pretendi che non accada più.

Non deve assolutamente dirti cosa devi fare o pensare, cosa è buono per te o cosa non è meglio per te.

Sei tu a dettare gli obiettivi e a definire ciò che è sbagliato o è bene.

Non deve darti gli obiettivi, sarai tu che dirai cosa puoi fare, sei tu a dettare l'agenda, impegnandoti con lui. Il suo lavoro di coach è quello di aiutarti a comprendere cosa fare, poi sei tu che decidi.

COSA ASPETTARTI DA UN COACH.


Spesso i clienti chiedono il parere del coach su un oggetto, a questa domanda aspettati che un buon coach ti risponda in due modi diversi:
" tu cosa ne pensi?"; infatti un buon coach non fa considerazioni personali sulle tue idee, valori, decisioni, obiettivi;
"Mi fai vedere i numeri, così valutiamo insieme?"; questo perchè un buon coach è a tua disposizione per analizzare le cose in maniera manageriale, senza opinioni personali, analizzando fatti, circostanze e numeri.

Aspettati che un coach ti chieda d'impegnarti nell'attività che avevi detto avresti portato a termine.
Un buon coach è creativo e ti farà un sacco di domande per aiutarti ad trovare delle soluzioni creative.
Un buon coach è focalizzato su di te, si focalizza su di te e su quello che tu riesci ad identificare come obiettivi, aiutando te a definirli e a pianificare delle attività concrete per raggiungerle; infine ti sostiene emotivamente e in maniera creativa per superare i momenti di difficoltà che normalmente s’incontrano lungo il cammino.

Un buon coach si focalizza sul tuo futuro, sui tuoi talenti, il tuo potenziale, i tuo obiettivi, ecc.
COME SCEGLIERE UN COACH


Scegliere un coach non è un’attività semplice, necessita di pratica. I miei consigli sono semplici, seguendo queste poche istruzioni potrai trovare facilmente il coach che fa per te.

1) Leggi le testimonianze: è pieno di persone in giro che dicono di essere i migliori coach del mondo, ma l’unico modo per verificare quanto siano bravi è verificarne la reputazione. Se trovi qualche nome cerca la persona su facebook o linkedin e chiedi a quella persona come si è trovato.

2) Parla con il tuo possibile coach: il coaching è un’attività molto delicata, hai bisogno di fidarti della persona con cui lavorerai, chiedi un incontro preventivo (di solito sono gratuiti) e poi verifica parlando con questa persona se ti da sensazioni positive. 

3) Assicurati che durante le sessioni non commetta gli errori che ho descritto, se lo fa chiedi spiegazioni.

Tratto dal sito :  http://www.antoniopanico.com/

sabato 19 novembre 2016

IMPORTANZA DEL LINGUAGGIO DEL CORPO

IMPORTANZA DEL LINGUAGGIO DEL CORPO 

Il corpo dice più cose delle parole.


Non è solo con la voce che possiamo esprimere un messaggio, ma anche con i gesti, la nostra postura
e perfino i nostri movimenti.


Conoscere il linguaggio del corpo può essere utile per smascherare qualcuno che, ad esempio, ci sta
mentendo, oppure per ottenere ciò che vogliamo.


Secondo gli studi di Mehrabian, il 55% dei messaggi che inviamo proviene dal nostro corpo. Questo vuol dire che solamente il restante 7% passa attraverso le parole, senza tener conto del tono o del volume utilizzati che rappresentano il 38%


Il linguaggio non verbale è molto importante e lo usiamo costantemente.


Gli psicologi che conoscono l’argomento lo usano per capire le reazioni dei pazienti durante le sedute. I responsabili delle risorse umane lo usano quando si tratta di assumere un nuovo dipendente. Gli usi del linguaggio del corpo sono sterminati.


ORA DIVERTITEVI AD OSSERVARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DEI LEADER MONDIALI E CHE NE HANNO FATTO USO PER IL LORO SUCCESSO !! 






domenica 13 novembre 2016

6 TECNICHE PER FARE UNA BUONA IMPRESSIONE

6 TECNICHE PER FARE UNA BUONA IMPRESSIONE 





Ammettiamolo ... tutti noi vogliamo avere successo nel business e nella vita. 

E fare una impressione positiva è uno di quelli fare o rompere i momenti in un rapporto che possono influenzare o meno si sta andando ad ottenere il risultato che stai cercando.

Così come si fa a FARE UNA BUONA IMPRESSIONE OGNI VOLTA ?

1. La Potenza del Palmo 

Se utilizzato correttamente, il potere del palmo investe il suo utente con un grado di autorità e di comando in silenzio.

Palm-Up è un gesto non minaccioso che è stato usato fin dai tempi delle caverne per mostrare che la persona non è in possesso di armi.

Se si effettua una presentazione e di utilizzare sempre la posizione di Palm-Down, è molto più probabile di soffrire di rifiuto dal vostro pubblico.

Il dito puntato è un club simbolica con cui il parlante batte figurativamente l'ascoltatore alla sottomissione. 

Se sei un puntatore dito abituale, praticate il palmo-up e di palma-down e troverete che la combinazione di queste posizioni può creare un'atmosfera più rilassata e avrete un effetto più positivo sul pubblico.

2. La stretta di mano

La stretta di mano è un altro reliquia giorni cavernicolo che è stato modificato nel corso dei secoli.Analogamente l'uso del potere di palma, la stretta di mano dice l'altro:

Dominare: 'Questa persona sta cercando di dominare me. Sarà meglio essere prudenti. '

Presentazione: 'posso dominare questo utente. Lui / lei fare quello che voglio. '

Uguaglianza: 'Mi piace la persona. Arriveremo bene insieme. '



3. Left Hand holding

Questa strategia può sembrare ovvio all'inizio, ma poche persone prestano molta attenzione. 

Pratica azienda cartelle, documenti, casi brevi e bevande in voi mano sinistra. 

Noi di solito si salutano, porte aperte, spostare una sedia o salutare con la mano destra. 

Quindi, se la tua mano destra è libera di oggetti eviterete di essere goffi.

4. Sorriso Potenza

Sorridente è un gesto di pacificazione per mostrare agli altri che non siete minacciosi. 

La nostra ricerca mostra il più spesso sorridere, gli altri staranno vicini a voi, più contatto con gli occhi che vi darà, più è probabile che saranno toccarti e più a lungo che vogliono stare con te. 

In altre parole, sorridente è grande per il vostro business e vita personale! 

(... E non abbiate paura di praticare il Vostro  sorriso davanti allo specchio!)


5. Il rispetto del territorio

Ognuno di noi portiamo una bolla di spazio intorno al nostro corpo conosciuta come spazio personale. 

La sua larghezza dipende dalla densità di popolazione e dalla cultura della persona. 

Se si sta in piedi vicino a qualcuno e si nota spostarli di nuovo, che stai dicendo questo è la quantità di spazio di cui hanno bisogno per il comfort. 

Mantenere la distanza e resistere, andare avanti.

6. Vestiti per il Successo. 

Il segreto per abito di business adeguato è quello di chiedersi come la tua prospettiva si aspetta di essere vestito. 

Per voi per apparire credibili, avvicinabile, simpatico, autorevole, competente e di successo, come ti essere vestito a loro parere ?

Non si può mai avere una seconda possibilità per fare una prima impressione. 

Ma se si praticano queste tecniche si ha più successo a fare una prima impressione positiva ogni volta.




Un post da : Allan Pease, noto a livello internazionale come 'Mr. Body Language 'per quasi 4 decenni dal suo libro definitivo con quel titolo è diventato un venditore di svariati milioni e la bibbia di comunicazione per le organizzazioni di tutto il mondo. 


I suoi discorsi di apertura, libri, video e programmi audio, programmi televisivi e consigli immagine personale su sono ricercati da tutti, dai dirigenti aziendali e primi ministri, per presentatori televisivi, Diritti e rock Stars.

domenica 6 novembre 2016

IL MITO DELLA CAVERNA : SOSTENITORE DEL TUO BRAND

IL MITO DELLA CAVERNA 



Ci sono delle persone imprigionate. Dietro di loro c’è un muro ed un fuoco.

Persone occulte passano con degli oggetti, ed il fuoco, illuminando questi oggetti, proietta sul muro le loro ombre (ti ricorda qualcosa, tipo la “televisione”?).

Questi prigionieri, quindi, vedono solo l’ombra delle cose, non le cose in sé (lui parla dell’ombra delle idee ma non perdiamoci )

Adesso immaginiamo che un prigioniero riesca a liberarsi, e rivolga i suoi occhi verso l’uscita.

Inizialmente la luce lo abbaglierà, lo accecherà, gli provocherà dolore, perché è stato abituato al buio, al vivere di ombre.

Successivamente si incamminerà verso l’uscita, per fuggire e vedere il mondo REALE.

Ha sofferto, il prigioniero evaso, ha sofferto a causa della luce, perché non era abituato alla luce, e deve quindi abituare i suoi occhi, e staccarsi da una vecchia abitudine errata e abituarsi al NUOVO crea dolore, sia fisico che psicologico (soprattutto psicologico).

L’evaso vorrebbe con tutto sé stesso tornare indietro a salvare i suoi fratelli prigionieri, coloro che hanno condiviso con lui la prigionia.

Ma cosa accadrebbe?

Sarebbero disposti a “rischiare la vista” come ha fatto lui, abbandonando la caverna per andare verso la luce?

E soprattutto … crederebbero alle sue parole, o lo prenderebbero semplicemente per un pazzo che ha perduto il senno e perduto la vista (perché essendo abituati alla luce, nel tornare dentro la caverna i suoi occhi dovrebbero momentaneamente riabituarsi al buio e quindi vedrebbero peggio dei suoi fratelli prigionieri, abituati al buio)?

Questo è il NOCCIOLO del mito della caverna di Platone, un genio dell’umanità da troppi di noi dimenticato o peggio ancora mai studiato o letto (ma il suo martirio lo ha scritto lui stesso: quanti prigionieri sono disposti a liberarsi per recarsi verso la luce?).

Beh, lo Storytelling si pone la domanda successiva.

“Cosa mi serve per far comprendere agli altri che fuori da questa caverna c’è la luce, la VERITA’?” 

Immagina che I TUOI POTENZIALI CLIENTI  siano i prigionieri nella caverna: vedono le ombre proiettate delle loro convinzioni, molto spesso sbagliate.

Allora cosa devi fare per “portarli verso la luce”?

BISOGNA SAPERE. 

In che senso?

Immaginiamo che di questi prigionieri tu conosca profondamente due su dieci.

Sai che da tempo questi uomini non vedono una donna e sentono la necessità di amarne una.

Torni nella caverna.

Anziché dirgli:” Fuori c’è il VERO, compagni! Quel che qui vediamo sono solo le ombre delle cose, non le cose in sé. Qui è tutto finto!”

Rivolgendoti ai tuoi due compagni che desiderano una donna, dirai:“Ehi ragazzi, fuori dalla caverna ho trovato una donna bellissima! I seni prosperosi, una donna sensuale come poche altre! Abbiamo fatto l’amore sotto un albero tutta la notte ed è stato bellissimo!”

Vedrai che, in pochissimi istanti, i due compagni bramosi chiederanno di essere liberati ed altri, perché i due stanno uscendo, vorranno seguirli.

Scoprendo man mano cosa gli altri vogliono, potrai fare la stessa cosa.

I 3 PRINCIPI sono ETERNI ed inequivocabili, ed è il comprenderli più profondamente dei tuoi concorrenti che fa la Differenza.

Eroe: CHI E’ IL TUO POTENZIALE CLIENTE, il suo desiderio? Ricorda che più il Desiderio è SPECIFICO più avrai possibilità di successo.

Anti-Eroe: Cosa lo ostacola dal realizzare il desiderio? Ricorda che nell’analizzare l’ostacolo devi studiare profondamente il PERCHE’ il tuo Eroe percepisca quell’ostacolo e comprenderne le motivazioni interiori più radicate. 

Happy Ending: Qual è la motivazione interiore più forte che lo spinge a Desiderare quella cosa? Più saprai in cosa è radicato questo suo desiderio (narcisismo, pulsione sessuale, senso di appartenenza ecc.) più saprai creare l’Happy Ending adatto per la tua costruzione di Storytelling. 

Cosa voglio dire ?

Che i prigionieri che sono racchiusi nella caverna hanno paura di uscirne per la motivazione che l’uomo ha di per sé paura dell’ignoto, dell’incerto, ed è sempre a caccia di certezze.

Necessita di una profonda scossa emotiva che può ricevere solo da una Storia che lo trascini e lo coinvolga.

I prigionieri desiderosi di una donna “immaginano” immediatamente, nel raccontare la mia Avventura, di ESSERE ME.

E’ un processo identificativo, e non puoi farci nulla, l’uomo è fatto di identificazione … non dimenticarti dei NEURONI SPECCHIO e della famosa frase “MONKEY SEE MONKEY DO”.

Mi seguono perché vorrebbero che gli accadesse quel che è accaduto a me.

Altri li seguiranno perché magari loro avevano INFLUENZA su altri prigionieri legati, ecc.

Il povero Platone aveva giustamente compreso una cosa: gli uomini ODIANO LA LUCE perché ne hanno paura.

Preferiscono rimanere imprigionati in una caverna a guardare l’ombra delle cose (la televisione, la televisione dovrebbe farti comprendere come la Caverna di Platone si sia evoluta e si evolverà ancora!) piuttosto che rischiare di accecarsi con la luce per poi vedere la verità, affrontarla e relazionarsi positivamente con essa.

Anche i tuoi potenziali clienti sono imprigionati: per liberarli devi analizzare i 3 PRINCIPI, altrimenti preferiranno l’OMBRA DELLE COSE piuttosto che la verità.

Tratto dal sito : http://professionestoryteller.com/

domenica 30 ottobre 2016

HAI UNA PROPOSTA INTERESSANTE ? PRESENTALA CON PASSIONE ED ENTUSIASMO



Come dare l'impressione di fiducia?

Le persone tendono ad imitare chi sembra sicuro di se, aperto, amichevole, di conseguenza se vogliamo dare l'impressione di una persona cui potersi fidare e prendere a modello, basta apprendere i segreti del linguaggio del corpo. 

Ad esempio, molto può dipendere dal tipo di stretta di mano.


Quando una persona mostra entusiasmo riguardo ad un film, ad un progetto etc, tendiamo a lasciarci coinvolgere dall'entusiasmo  e diventiamo noi stessi più positivi nell'approccio.

Se invece qualcuno mostra disprezzo o disgusto tendiamo a pensare negativamente in merito alla possibilità di andare a vedere lo stesso film di prima.





Quindi: hai una proposta interessante?



Presentala con passione ed entusiasmo.

Probabilmente ci sono diverse maniere di presentare e descrivere ciò che vogliamo "vendere" in base a quelli che sono i "bisogni" e le reazioni dei nostri interlocutori. 

Se troviamo un segnale non verbale positivo, possiamo utilizzare parole chiave o forme verbali con le quali il cliente sappiamo essere in accordo.


Se invece ci basiamo sulle micro-espressioni e vediamo il nostro interlocutore non non convinto, possiamo calibrare la nostra comunicazione in base a quello che osserviamo al momento.

domenica 16 ottobre 2016

LA DIFFERENZA TRA CHI HA SUCCESSO E CHI NON LO AVRA' MAI





Nella nostra cultura la maggior parte delle persone non assomiglia affatto all’immagine che abbiamo dei cosiddetti “guerrieri”. 

Nella nostra cultura pop, la parola guerriero evoca immediatamente immagini di spade, scudi e antiche guerre.

Io credo invece che scudi e spade non siano così importanti, mentre vale la pena soffermarsi e abbracciare gli ideali e i concetti che ci sono dietro l’idea di guerriero. 

Mi riferisco alla preparazione mentale. Imparare a focalizzare, a farsi consapevoli di mente, corpo e spirito, può rivelarsi decisivo per riuscire a fare la cosa giusta nel momento giusto. 

È vero, oggi non sperimentiamo nella nostra vita quotidiana le stesse emozioni di un antico guerriero nel mezzo di una feroce battaglia, ma lo facciamo sotto altri punti di vista. 

La chiave sta nel capire che il "guerriero" è colui che dirige l'azione.

La definizione di guerriero che ci interessa è quella di un guerriero spirituale, ovvero di "colui che vince sé stesso." 

Un guerriero spirituale non ha un potere sugli altri, ma ha un potere su sé stesso. Un guerriero spirituale è colui che è diventato il vero sé stesso. 

Solo allora il guerriero potrà agire, e la sua via sarà la via dell’azione.


Non sono importanti solo le grandi azioni nei grandi momenti. Si tratta invece di sviluppare un’abitudine, una tendenza verso l'azione nella nostra vita quotidiana, essere in grado di raggiungere i nostri sogni grazie a questa capacità. 

La paura è ciò che ci ferma - la paura di fallire, o la paura di un qualche supposto dolore connesso alla caduta.

Uno dei principi più basilari del guerriero è quello di essere disposto a fare errori. 

Le persone di maggior successo sono disposte a complicare le cose di tanto in tanto! Non prendono gli errori sul personale, come fossero un affronto alla loro autostima. 

Usano gli errori come la loro primaria fonte di apprendimento.

Agisci, ottieni una reazione, e sulla base di questa puoi apportare delle correzioni. 

Poi torni all’ azione, magari farai anche più errori, e poi farai di nuovo le tue correzioni fino a che, alla fine, farai quella stessa azione nel modo giusto.

Ma cosa accade invece alla maggior parte delle persone in questo circolo azione-reazione?

Succede che fanno degli errori, e poi si colpevolizzano senza pietà per essi. 

Nella nostra società abbiamo sviluppato un tale stigma sul "fallimento" che non siamo più disposti a fare qualsiasi cosa, soprattutto qualcosa di grande che desideriamo davvero, perché più è grande l’azione da intraprendere, più è grande la nostra paura del fallimento.

Agisci! 



Le persone di successo si fidano di sé stesse. Sono disposte a correre il rischio. 

Evadi dalla prigione di una mente condizionata e fai scelte vere nel momento presente. 

Questo è il Potere. Hai il Potere quando non hai bisogno di essere chi eri ieri, o due anni fa, o in qualunque altro momento. 

Bisogna essere nel momento presente e fare azioni che provengono da una scelta vera, sincera. 

Se non sei nel momento presente e non hai fiducia in te stesso, allora stai scegliendo sulla base dei condizionamenti del passato.


Sii quello che devi essere nel momento in cui lo devi essere. Imparare a distaccarsi da pensieri e credenze significa essere liberi, diventare ciò di cui hai bisogno proprio in questo momento. 

Questa è la via del guerriero spirituale.

sabato 8 ottobre 2016

L'IMPORTANZA DELLE PAROLE



L'IMPORTANZA DELLE PAROLE 







Noi abbiamo la possibilità di dirigere il nostro focus e se abbiamo questo potere, allora sarà meglio concentralo su ciò che vogliamo ottenere, sui risultati che vogliamo raggiungere.Le parole sono importanti, è quindi opportuno esser accorti quando comunichiamo con noi stessi. Soprattutto quando abbiamo un obiettivo da raggiungere, ma da dove possiamo iniziare a lavorare per modificare il nostro atteggiamento mentale?


Cerchiamo di eliminare il più possibile oltre che le parole negative, anche le frasi che usano i termini: “ma”, “però”, “perché”. Come mai?


La più grande scoperta della mia generazione è che un essere umano può cambiare la propria vita cambiando atteggiamento (William James)


Perchè?

Pensa a quante volte hai detto “Perché?” nell’ascoltare qualcuno!

Il “perché” genera una richiesta, che costituisce a volte (ma non sempre), una barriera ad una comunicazione efficace.


Faccio un esempio, domande come: «Perché non mi ascolti?», «Perché sei furioso oggi?», «Perché l’hai fatto?» generano comportamenti di difesa e aprono la strada ad una moltitudine di risposte. Se come abbiamo detto le domande dirigono il nostro focus, basta fare una domanda e la nostra mente inizia a cercare subito delle risposte.


Non importa se la domanda sia stupida o intelligente, qualsiasi domanda ci poniamo il nostro cervello si metterà in cerca di risposte.


Questo vale sia per le cose positive che per le cose negative.

Chiedersi «Perché non riesco mai ad imparare nulla?» determina un presupposto di fondo, cioè che non riusciamo mai ad imparare nulla!


Un presupposto sottende qualcosa che è vero e la frase «Perché non riesco mai ad imparare nulla?» contiene per il cervello una verità, quella di non riuscire mai ad imparare.

Una tale domanda non focalizza la mente verso la soluzione, ma sul problema.





Se usiamo al posto delle parole “ma”, “però”, perché”, “comunque”, altre parole del tipo: «Come posso…?», «Come potrei…?», «Cosa posso fare per…», l’effetto sul nostro cervello e di conseguenza sul nostro comportamento sarà profondamente diverso, perché il “come posso..” lascia il cervello libero di accedere a risorse positive.


Stai attento ai tuoi pensieri, perchè diventano parole. 
Stai attento alle tue parole, perchè diventano abitudini. 
Stai attento alle tue abitudini, perchè diventano carattere. 
Stai attento al tuo carattere, perchè diventa il tuo destino. 

(Frank Outlaw)



Tratto dal sito : http://www.group.formaementis.net/

sabato 24 settembre 2016

MARKETING FORMATIVO : STUFO DELLA CONCORRENZA ?


MARKETING FORMATIVO : STUFO DELLA CONCORRENZA ? 


Il  sogno di molti imprenditori e professionisti è quello di far fuori i concorrenti e prendersi il 100% del mercato.

Oggi vediamo come sbaragliare la concorrenza e quali tecniche di marketing utilizzare per farlo in tempi rapidissimi.

Prendi il tuo settore.

  1. Chi sono i tuoi concorrenti?
  2. Chi è il leader di mercato?
  3. Chi è al secondo posto?
  4. Tu come sei in classifica?
  5. Quante quote di mercato hai?

Che tu sia arrivato prima di tutti oppure per ultimo, la domanda più importante è questa:

In cosa ti differenzi dai tuoi concorrenti?

Se non hai ben chiaro quali sono i tuoi punti di differenziazione rispetto agli altri, pensa alle parole che usi per raccontare ai tuoi clienti quello che fai e qual è il tuo business.

O in cosa sono unici i tuoi prodotti. 






Non è importante in che settore sei, perchè indipendentemente dalla categoria, siamo tutti nello stesso business: il marketing formativo.

Come comunichi questa differenza 
ai tuoi potenziali clienti?

  • Sei un imprenditore? Devi spiegare in cosa la tua azienda o il tuo prodotto è unico rispetto agli altri.
  • Sei un professionista? Devi spiegare perchè le persone si devono rivolgere a te invece che ai tuoi colleghi.
  • Hai un negozio? Devi spiegare ai tuoi clienti cosa fai e perchè quello che vendi è migliore o diverso dagli altri.
  • Hai un ristorante? Devi spiegare in cosa sei unico e in cosa ti differenzi rispetto agli altri 100 ristoranti di zona.

E così via per tutti coloro che hanno in mano una qualsiasi forma di business.


Siamo tutti nello stesso settore: ci occupiamo di spiegare agli altri cosa facciamo, cosa ci rende unici, in cosa siamo diversi dagli altri. 

“FORMARE” i nostri clienti al nostro prodotto o servizio. 






Ecco cosa è il Marketing Formativo.

Applicarlo alla tua azienda o ai tuoi prodotti significa aumentare i clienti e alzare il fatturato rapidamente.

domenica 11 settembre 2016

FORUM FORMAZIONE ALL'AMATRICIANA A MILANO 8 OTTOBRE 2016....IO CI SARO' !!


" FORUM FORMAZIONE ALL'AMATRICIANA "

MILANO 8 OTTOBRE

PRESSO GLAM HOTEL DALLE ORE 9 ALLE 0RE 18

INCASSO SARA' DEVOLUTO ALLE POPOLAZIONI TERREMOTATE






"Formazione all'Amatriciana": speciale evento pro Amatrice con formatori di tutta Italia uniti per una raccolta di fondi. È il momento di unire forze, colori, bandiere e cuori per una nobile iniziativa.


Contributo minimo di 80 euro per dare un sostegno al Comune di Amatrice.





I migliori formatori si esibiranno con 15 minuti di speech sul tema "ripartenza nella resilienza".


Tra gli ospiti anche il mitico Andy Luotto ed il Sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi. I proventi dell'evento saranno internamente devoluti ad una iniziativa che il Sindaco ci indicherà.


Andy Luotto, vero nome André Paul Luotto (New York, 30 luglio 1950), è un attore, conduttore televisivo e cuoco statunitense naturalizzato italiano, attivo nella televisione italiana fin dalla metà degli anni settanta. Occasionalmente è stato anche cantante.




Parteciperanno i principali formatori e ANCH'IO CI SARÒ !!


CESARE D'AMBROSIO 


Ha svolto molteplici attività come in ambiti fortemente diversi, riuscendo camaleonticamente ad adeguarsi a diversi ruoli, sempre con successo.

Il suo temperamento straordinariamente brioso, lo ha favorito nella capacità di trasformare frangenti difficoltosi in grandi opportunità.

Nelle sue esperienze lavorative di consulente assicurativo, promotore finanziario, promotore di corsi di formazione informatica, ha ottenuto risultati considerevoli scegliendo, comunque, di mettersi alla prova in nuovi ambiti e affrontando sempre nuove e stimolanti sfide.

Attualmente lavora come Consulente del Credito presso Auxilia Finance S.p.A. e collabora con il giornale di formazione online Byou Magazine.

Ha scritto e pubblicato “Tecniche di Vendita" , Venditore Professionista", “Professione Intermediario Assicurativo” , best seller che hanno riscosso grande successo.



Ci sarà anche il Sindaco di Amatrice.

Vi elenco un pò di protagonisti della serata :

PROF. PAOLO DOMENICO REGINA : noto scrittore, consulente , formatore, Segretario Generale Confcommercio Cremona





ROBERTO DE DONNO :

“Un sorriso non dura che un istante, ma il suo ricordo è eterno” (P.Faber)



Ha prestato la propria collaborazione come consulente di Marketing in aziende italiane operanti in diversi settori.


- Consulente senior WHY.COM Srl (Lecce) Dal 2005 , 

- Consulente senior WHY srl (Lecce) 2001/2004. - Manager d’Ateneo, progetto Campus-One all’Università LUM Jean Monnet (Casamassima, Bari) 2002.

- Consulente senior di MARKETING snc, Società di consulenza di Marketing e Comunicazione (Lecce, Roma, Bruxelles) 1986/2001. 

- Direttore Marketing LECCE CALCIO SpA (Lecce) 1989/1994

- Consulente senior GOLDMAN-CEGOS (MilanoRoma) 1986/1991

- Componente di staff Direzione, Strategia e Piani della PIRELLI SpA, nell’area Prodotti Diversificati (Milano) 1982/1985. Tra i clienti: Cartiere Tolmezzo e Prealpine (Udine), Moldip (Milano), Cotonificio Lainate (Milano), Dima (Cinisello Balsamo, Milano).

- Consulente Marketing e Organizzazione aziendale, INSIDE (Milano) 1982/1985. Tra i clienti: Perugina, Barilla, Gancia, De Cecco.

ATTIVITA’ DI FORMAZIONE

Dal 1986 ha iniziato la sua attività di formatore con Goldman-Cegos, una delle principali società di Formazione manageriale. 

Ha condotto corsi di formazione in Tecniche e Psicologia del Colloquio di Vendita ed Analisi Transazionale. Tra le aziende: American Express (Roma), Schwarzkopf Testanera (Milano), Opel (Milano), Ferrovie dello Stato (Roma), Grundig (Trento), Pirelli Informatica (Milano).

Ha coperto l’incarico di consulente della Field Professional Resources, società di Head Hunter. Tra i clienti: Ferrarelle, Barilla, Motta, Cinzano.

Ha svolto attività di formazione per CCIAA (Macerata), IFOA (Bari), ASSEFOR (Firenze), Cotup (Bari),Spegea (Bari), Pro.Svi (Milano), Azienda Speciale per i servizi reali alle imprese (Lecce), Federazione Interregionale delle Casse Rurali ed Artigiane di Puglia e Basilicata.

PUBBLICAZIONI SCIENTIFICHE

Ha pubblicato il libro “De.Co. Denominazioni Comunali. Sviluppo locale e Strumenti di Marketing Territoriale” – Veronelli Editore. 

Ha pubblicato il Manuale “Le Denominazioni Comunali: opportunità di sviluppo Territoriale” – Giuffrè Editore – Collana dell’università LUM JEAN MONNET, 2005.

Collaborazione con il Dott. Davide Paolini per la stesura della Guida ai Ristoranti d’Italia de Il Sole 24Ore, edizioni 2005/2006 e 2006/2007.

Redazione di articoli su riviste specializzate: VQ – Mensile di Viticoltura ed Enologia; MARKETING – Bimestrale di Marketing; PUBBLICA – Mensile di informazione per gli Enti Locali; LARGO CONSUMO – Mensile di Marketing e Commercializzazione delle Imprese; CAPITALE SUD – Settimanale di economia e politica per l’Italia che cresce; TERRA D’ OTRANTO – Rivista Trimestrale della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura; ILLUMINIST – Rivista dell’Università LUM Jean Monnet di Bari.






MIRCO GASPAROTTO : Scrittore e formatore


Dal 2005 è Presidente di Arroweld Italia, azienda leader in Italia nel settore della distribuzione industriale, ovvero nella vendita di strumenti e attrezzature per l’industria in quattro aree: tecnologie di saldature; gomma e tecnoplastici; strumenti di misura e controllo; utensileria professionale e abbigliamento antinfortunistico.


Mirco Gasparotto, cresce come imprenditore anche grazie alla continua attività di formazione che ha svolto prima e durante gli anni dell’ascesa del Gruppo Arroweld Italia. 

Formazione prima tecnica e poi personale che ha condiviso con tutto il suo management. 
Ora consapevole del grande valore aggiunto che questa porta sia a livello umano che professionale, ha dato vita insieme a Nello e Mody Acampora al Club Mondiale della Formazione, con l’obiettivo di diffondere tra le realtà imprenditoriali italiane le strategie di Business dei migliori formatori internazionali.




STEFANO SANTORI :





Coach specializzato nel Mindsetting, Formatore e Consulente aziendale con più di 22 anni di esperienza sul campo, a fianco delle più grandi aziende nazionali e multinazionali, CEO e fondatore di Wikicom, azienda specializzata in Digital Selling Solutions e Senior Partner di Challenge Network, società multinazionale di eventi, consulenza e formazione, autore di libri e videocorsi ha all'attivo più di 15.000 ore di formazione e coaching, e diverse medaglie d'oro vinte dagli atleti che segue nel mondo dello sport, a livello nazionale ed internazionale."


ANDREA VIOLETTI : Presidente Confassociazioni Digital, manager, consulente e formatore




Presidente AIP, Associazione Informatici Professionisti e membro del Council of European Professional Informatics Societies di Bruxelles (CEPIS). 

Ha conseguito la Laurea Magistrale “cum laude” in Management e Comunicazione di Impresa ed il Master in Modelli Didattici e Innovazioni Tecnologiche per l’insegnamento. Collabora con l’Università degli Studi di Perugia, con l’Università degli Studi di Teramo e l’Università dell’Insubria di Como e Varese. Tra le esperienze piü significative quelle in Panzani-Ponte-Liebig-Danone, Regione Umbria, Università degli Studi di Teramo, Colussi, Ibm e Farchioni.







CLAUDIO CALÌ : Noto showman, consulente e formatore


Laureato in giurisprudenza, si occupa da più di vent’anni di relazioni pubbliche, di comunicazione e di ideazione e produzione di eventi.

Ha collaborato con grandi personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura (Vincenzo Cerami, Alberto Sordi, Fabio Fazio, Vincenzo Mollica, Curzio Maltese, Giuliano Montaldo, Renato Pozzetto e tanti altri).

Opera attivamente nel settore della formazione nel campo della comunicazione e conduce convention e spettacoli, collaborando con privati, associazioni, enti pubblici, aziende e scuole quali: 
Anart (associazione nazionale autori radiotelevisivi), 
Ballandi Entertainment, 
Banca Mediolanum, 
Banca Fineco,
Building Management School, 
Bmw Italia, 
Casinò di Nova Gorica (Slovenia), 
Casinò di Saint-Vincent, 
Casinò di Sanremo, 
Città di Aosta, Courmayeur, 
Narni, 
Reggio Calabria, 
Ronciglione, 
Saint-Vincent, Vercelli, 
Centro nazionale Opere Salesiane – formazione aggiornamento professionale, 
Collegio dei geometri Valle d’Aosta, 
Confamministrare, 
Confabitare, 
Gfg Consulting, 
Grand Hotel Billia, 
Istituto Sinopoli di Roma, 
Konsumer Italia, 
Kpmg Advisory Spa, 
Magnolia Tv, 
provincia di Asti, 
Rai, 
Regione Valle d’Aosta, 
Sky, 
UniTre Valle d’Aosta, 
UniTre Moncalieri (Torino),
 Universtià La Sapienza, 
Valsugana Vacanze (Trento).

E' ideatore, autore e conduttore del divertente talk show Comunico, dunque sono.

Dal 2011 svolge anche l’attività di mediatore civile

Ha ideato e produco, dal 1991, il festival Bravograzie – la champions league della comicità, che ha contribuito a lanciare talenti quali Luciana Littizzetto, Enrico Bertolino, Franco Neri, Dado, Ficarra e Picone e tanti altri; ha organizzato concerti di Antonello Venditti, Vasco Rossi, Litfiba, Vinicio Capossela, Eugenio Finardi, Antonella Ruggiero, Enrico Ruggeri, e spettacoli di Dario Fo, Paolo Rossi, Roberto Benigni, Antonio Albanese, Beppe Grillo.

E' ideatore e produttore di programmi televisivi quali, appunto, BravoGrazie (Rai e Sky) e, assieme al regista Duccio Forzano, la fiction L’amore è sordo (Raiuno); si occupa anche digelotologia, la disciplina che studia gli effetti terapeutici della risata e in questo ambito sono leader dello yoga della risata.




AMADEO FURLAN : Consulente e Formatore

Consulente e Formatore per creare un percorso in Neuro-Negozi-Azione
Banca del Fucino SpA

Il progetto consiste nel preparare gli addetti alla banca ai nuovi obiettivi di espansione e consolidamento della clientela.
Il progetto consiste di formare tutta le rete esterna per diventare abili nella relazione e nella negoziazione con il cliente.
E' stato costruito appositamente per questo percorso un modello innovativo di: Neuro-Negozi-Azione.

Specializzazioni: 

- Negoziazione,
- Comunicazione persuasiva,
- Team building e team working con metodica emotional out e in door training,
- Public speaking,
- Comunicazione politica,
- Innovazioni tecnologica nel campo del marketing virale, emozionale e sensoriale,
- Marketing territoriale
- Business Coaching
- Pshico Health Coacing attraverso un modello innovativo di terapia linguistica,
- Problem Solving,
- Time Management attraverso un modello innovativo AF Time Control.
- Direzione Vendite out-sourced per strutture in start-up o strutture complesse da rimotivare




SIMONE PIPERNO : noto scrittore,coach e formatore






Formatore e coach. E' specializzato in analisi della comunicazione aziendale ed istituzionale.

Si occupa di tecniche di comunicazione interpersonale e di pensiero creativo.

Ha realizzato corsi di formazione manageriale in aula ed e-learning per Tim, Seat Pagine Gialle, Società Autostrade, Schering, Abbey National Bank in Italia e all'estero.

Svolge progetti di ricerca per Enti pubblici nell’ambito dell’analisi dei fabbisogni formativi e con l’Università La Sapienza di Roma.

Svolge attività di pubblicista collaborando con diverse istituzioni per la comunicazione a mezzo stampa ed internet.

Si occupa della progettazione e realizzazione del Coaching Creativo.



ANGELO DEIANA : Presidente Anpib r Confassociazioni , scrittore,economista e formatore



Presidente di CONFASSOCIAZIONI, Confederazione Associazioni Professionali) e di ANPIB (Associazione Nazionale Private & Investment Bankers), Presidente onorario di ATEMA (Associazione per il Temporary Management), è considerato uno dei maggiori esperti di economia della conoscenza e dei servizi professionali in Italia.

Ha maturato un’ampia esperienza in banche di primari gruppi nazionali e internazionali ricoprendo ruoli apicali con responsabilità di pianificazione delle strategie, sviluppo dei prodotti finanziari e assicurativi, comunicazione, marketing, sales management in segmenti di mercato complessi e ad alto valore aggiunto come il private banking ed il family business. 

Tale esperienza, unitamente al precedente, importante ruolo svolto nella PA ed alla partecipazione in qualità di relatore a convegni e conferenze, nazionali ed internazionali, gli hanno permesso di sviluppare e consolidare un sistema di relazioni istituzionali e personali di alto livello.

Dopo esperienze in Poste e in Aeronautica Militare, è chiamato al Consiglio Nazionale Economia e Lavoro (CNEL) dal Presidente Giuseppe De Rita che lo nomina Responsabile Area Allargamento Rappresentanza. 

Dal 2001 è in Banca Steinhauslin, la private bank del Gruppo Montepaschi, che gli affida la Direzione Value Proposition e Comunicazione

Nel 2004, assume l’incarico di Responsabile Value Proposition e Marketing nella Direzione Generale del Gruppo Montepaschi, 

nel 2006 viene nominato Responsabile Mercato Private, 

nel 2009 Responsabile Mercato Family Office, 

nel 2011 Responsabile MPS Fiduciaria, 

nel 2013 Responsabile Business Development e Family Office del Gruppo Veneto Banca. 

Docente di Economia delle Reti e delle Nuove Professioni della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi “Guglielmo Marconi” di Roma, è attualmente Consigliere Delegato di Scudo Investimenti SGR e Chief Global Business Officer di Banca CIS, Credito Industriale Sammarinese.

Principale ideatore del sistema di regolamentazione duale sulla riforma delle professioni intellettuali, è membro dell’Intelligence Unit Global Executive del periodico “Economist” e autore di numerose pubblicazioni in campo economico/finanziario. 

Fra le sue ultime opere: 
“Il capitalismo intellettuale”, Sperling & Kupfer Editori, 
“Il futuro delle associazioni professionali”,
 “Come fare soldi nei periodi di crisi”, 
“Il private insurance in pratica”, 
“Associazioni Professionali 2.0”, tutti pubblicati con il Gruppo 24 Ore.

Autore di oltre 200 articoli a firma personale sui principali quotidiani e periodici economici e finanziari e di oltre 500 interventi a convegni, conferenze, seminari nazionali ed internazionali, ha svolto attività di consulenza per società nazionali e multinazionali ed importanti associazioni imprenditoriali di categoria, direttamente o in collaborazione con primarie società del settore.










LORENZO AIT : Noto scrittore, coach, Imprenditore e Formatore



E' un formatore sui generis. Laureato in Scienze della Comunicazione e Master in Programmazione Neurolinguistica, si è infiltrato in sette esoteriche e gruppi di pensiero per studiare il controllo mentale e la coercizione. 

È conferenziere e personal life coach di alcuni personaggi dello sport e dello spettacolo. 

Tiene seminari di gestione delle emozioni, comunicazione e mindfucking




MASSIMO DEL MONTE : Scrittore, psicoterapeuta e Formatore


Psicologo e Psicoterapeuta. Ha effettuato una formazione in Psicoterapia ad Orientamento Umanistico, Analisi Transazionale, Programmazione Neuro-Linguistica.

Si è specializzato in Psicodiagnostica, Rorschach e tecniche proiettive.

E' membro di varie società scientifiche internazionali. 

Collabora con la cattedra di Neuropsichiatria Infantile dell'Università La Sapienza di Roma. 

Per Kairos Solutions è responsabile del settore coaching e formazione, curando l'elaborazione dei programmi, delle metodologie e delle tecniche dei corsi.






ALESSANDRO ZALTRON :
Scrittore, giornalista e formatore


Nella sua vita ha scritto all’incirca ottomila articoli, una decina di libri a mio nome e almeno il doppio per conto di altri, decine di racconti, una raccolta di poesie non tutte ispirate. 

Ha scritto moltissime frasi per la pubblicità, migliaia di titoli e sommari, recensioni di concerti, una serie televisiva con un giornalista sbadato e una fotografa gnocca che indagano su delitti commessi in Friuli.

Ha scritto centinaia di amorismi e una volta anche un testo che venne letto da Giovanni Paolo II a Castel Gandolfo. 


Scrive anche su commissione e come ghostwriter; è specializzato in biografie di imprenditori, politici, sportivi, persone con storie degne di essere narrate.

Affianca le aziende come editor, tiene corsi di storytelling e di scrittura professionale.

Giornalista professionista, è stato redattore del quotidiano Il giornale di Vicenza e direttore di varie riviste, collaborando a lungo con Il Sole 24 ore.

Cultore di temi amorosi, cura la fan page Cronache Sentimentali, dove pubblica quotidianamente i suoi amorismi (aforismi d’amore). 

Ha ideato e conduce la trasmissione radiofonica Parlami d’amore. Racconta storie d’amore su Confidenze.

Ha pubblicato tre romanzi:  (Guru per caso, Milano, 2013; ¡Viva maria! - Memorie di un coltivatore di marijuana, Vicenza, 2012; Riceviamo e volentieri, Forlì, 2007), 
tre saggi ironici (Duemila - Bestiario di auguri di fine millennio, Vicenza, 1999; Manuale per i(n)felici amanti - Sopravvivere alla coppia, Milano, 2012; Crociera e delizia - Guida semiseria per aspiranti croceristi, Vicenza, 2012), 
alcune guide letterarie (fra cui Di Bassano in Bassano, Bassano del Grappa, 2004;Treviso 101 - Le meraviglie della Marca, Treviso, 2010; Piccole memorie dalla Grande guerra, Treviso, 2008). Suoi racconti amorosi sono inseriti in varie antologie (Roma, 2009 e 2010).

Le parole sono importanti - scriverne poche e bene per lavorare meglio(Milano, 2015) è un atto d’amore verso la lingua italiana. Il suo libro più recente, Cronache sentimentali - Come sopravvivere all'amore(Milano, 2015), contiene parole d'amore.
























MATT TRAVERSO : Coach trasformazionale






E' un esperto mondiale di coaching sul benessere e autore di numerosi best-seller di formazione.

Le sue opere hanno aiutato migliaia di persone in tutto il mondo ad adottare nuove abitudini di vita più salutari.

Conferenziere abituale di alcune delle più prestigiose organizzazioni italiane ed estere, tra cui le Nazioni Unite, oggi il suo metodo lo pone fra i più rinomati coach del panorama internazionale.


STEFANIA AMODEO: nota scrittrice, Head of Marketing Italy - Group FMTG Falkensteiner. 





Dirige come advisory per la Holding Orange1 il Marketing strategico e il Brand Marketing



E' oggi responsabile marketing in un gruppo alberghiero internazionale, ha un passato di manager, redattrice e formatore. 

Esperta di comunicazione, tiene conferenze e seminari in italia e all’estero su retorica, dialettica e marketing. Scrive poesie e meditazioni. è sposata e ha due bambine. 

Sin da piccola dimostra una capacità straordinaria: sa parlare e scrivere al contrario con una velocità unica... ìsoc attircs atats è oznamor led arusets amirp al


PAOLO SVEGLI



Ingegnere gestionale e business coach riconosciuto dalla NLP Society. 

Esperto in coaching aziendale, tecniche di vendita e corsi indoor e outdoor su come comunicare e sul comunicare in pubblico.

Autore di libri e articoli sul coaching, la PNL, il team building e la formazione outdoor. 

Lavora prevalentemente con aziende sulle tematiche del team coaching, team building, reti di vendita, comunicazione efficace. 

Attivo sulle tematiche della salute mentale, presidente dell'associazione di famigliari "Porte Aperte", si occupa di formazione e di promuovere una nuova cultura del rapporto con la nostra mente, le sue potenzialità, e il miglior uso che ne possiamo fare.


DONATELLA RAMPADO, PROF. MAURO ALVISI E TANTI ALTRI...

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