domenica 24 maggio 2015

IL POTERE DELLA VOCE


SCOPRI ED USA LA FORZA DELLA TUA VOCE

La Voce è uno strumento. Uno strumento che utilizziamo tutti i giorni.

Attraverso la voce esprimiamo bene, o male, quello che pensiamo e in cui crediamo.

È attraverso la voce che comunichiamo con il mondo.

Non solo, una parte essenziale del nostro fascino e del nostro carisma è rappresentata dalla nostra voce.


I RISULTATI IMPORTANTI DI QUESTO CORSO

In questo corso/coaching personale sulla voce, Patrizia Mottola, attrice teatrale, doppiatrice ed educatrice della voce, mette a disposizione dei partecipanti tecniche precise e un lavoro di coaching personale sulla voce, per imparare ad usarla meglio e a scoprire la sua vera forza. 

Il corso/coaching " Il potere della Voce " è perciò uno straordinario mezzo attraverso il quale prendere coscienza della propria voce, imparando a controllarla e a modularla in modo consapevole e mirato a conseguire i risultati che desideri.

FREQUENTANDO IL CORSO IMPARERAI COME:

  • Intervenire sulla postura e sul giusto allineamento del corpo per correggere le abitudini scorrette e massimizzare l'uso delle potenzialità vocali
  • Risolvere i problemi di affaticamento vocale e migliorare l'emissione
  • Effettuare una corretta respirazione finalizzata all'emissione del suono
  • Scaldare la voce prima di usarla
  • Lavorare sulla fonazione e sulla proiezione della voce
  • Utilizzare i metodi di articolazione e tecnica vocale
  • Migliorare notevolmente l'utilizzo degli elementi espressivi della voce: colore, ritmo, tono, volume e pause
INOLTRE,
Svolgerai numerose esercitazioni pratiche sulla riduzione della cadenza dialettale.

COME OTTERRAI I RISULTATI DESIDERATI

In un piccolo gruppo, sarai affiancato personalmente da Patrizia, che svolgerà un accurato lavoro di coaching personale con ogni partecipante..

tratto dal sito : http://www.pnl.info





domenica 17 maggio 2015

CAPO O LEADER....DIFFERENZA

CAPO O LEADER....DIFFERENZA 

Molti pensano che per far funzionare le cose basti impartire ordini che qualcuno al di sotto dovrà poi eseguire. E’ indubbiamente corretto ma non è sufficiente. Affinché un team di lavoro sia forte e coeso è indispensabile che tra tutti i membri che lo compongono regni stima, armonia ed affiatamento.

Proprio come in una relazione di coppia, se vengono a mancare questi elementi o altri ancora come la fiducia, una buona comunicazione e la lealtà, è assai difficile che si raggiungano risultati ed obiettivi ambiziosi.

Ed è qui che sta vera la forza di un Leader: saper coniugare perfettamente tutti questi elementi all’interno del proprio team in modo tale che ciascun membro sia portato a dare sempre il massimo delle proprie capacità.

Tuttavia, guidare un gruppo di lavoro non è certo impresa facile. Ognuno di noi ha il proprio carattere e le proprie abilità. Le persone non sono tutte uguali e proprio per questo ragionano in maniera diversa. Eppure da un certo punto di vista, ciò è anche positivo in quanto è proprio dal brainstorming di menti differenti che nascono le idee più geniali ed innovative.

Resta il fatto che le persone che compongono una squadra, nello sport come in ambito professionale, necessitano di un elemento fondamentale per produrre risultati vincenti: essere motivate. La motivazione è alla base di qualsiasi grande impresa poiché crederci fino in fondo e metterci passione in quello che si fa, costituiscono quell’elemento imprescindibile e quel giusto mix che porta al successo.

In tutto questo il ruolo di chi guida e dirige un team di lavoro è assolutamente fondamentale, ma essere Capo o Leader non è la proprio la stessa cosa. Tra i due ruoli esistono differenze molto profonde. Volete sapere quali?





  • Il Capo “dirige” il Leader “istruisce”

Un buon leader è capace, non solo di dirigere in maniera eccellente la sua squadra, ma anche di “sporcarsi le mani” e di porsi quando occorre, allo stesso livello dei propri collaboratori. Solo in questo modo, infatti, vedendo le cose dalla loro stessa prospettiva, saprà dare le giuste direttive ed istruirli, fornendo loro tutti i mezzi e gli strumenti necessari per lavorare al meglio.

  • Il Capo “fa paura” il Leader “genera entusiasmo”

Alla base di qualsiasi strategia di Team Building, saper creare la giusta motivazione con una bella dose di entusiasmo è quella spinta propulsiva che permette alle persone di tirare fuori il meglio delle loro capacità. Infondere invece un clima di tensione e terrore, sperando che così facendo le persone siano spronante a produrre di più è un grave errore, poiché si otterrà l’esatto contrario. 

  • Il Capo dice “IO” il Leader “NOI”

Per creare un giusto e corretto spirito di squadra, parlare sempre al plurale e far sentire parte del progetto tutti i partecipanti, è la strategia giusta per ottenere risultati vincenti. Lavorare tutti insieme per raggiungere un obiettivo comune, condividendo passo dopo passo i vari step, permette a tutti i componenti del team di operare con maggior grinta e consapevolezza, ed è questa la strada migliore da seguire.

  • Il Capo “sa come si fa” il Leader “spiega come si fa”.

Nessuno nasce imparato e tutti dobbiamo metterci alla prova. La virtù e la bravura del Leader consiste nel fornire gli spunti giusti da cui partire, di dare il LA alla propria squadra, così che come un direttore d’orchestra, possa permettere a tutti gli elementi di suonare insieme le note giuste e produrre così la melodia perfetta.

  • Il Capo “usa le persone” il Leader “sviluppa le persone”. 

Ciascuno di noi nel lavoro cerca prima di tutto la realizzazione di se stesso. Il bravo Leader è colui che sa tirare fuori il meglio dai suoi collaboratori, riuscendo con le parole giuste a motivarli e a spingerli a fare sempre di più.

  • Il Capo “prende crediti” il Leader “dà crediti”. 

La vera differenza del Leader è condividere i successi con i propri collaboratori e congratularsi con chi ha dato il massimo e ha saputo distinguersi. L’obiettivo più importante deve essere quello di far scattare in ciascun componente della squadra, quella scintilla di sana e stimolante attrazione verso le sfide.

  • Il Capo “COMANDA” il Leader “DOMANDA”.

Il vero Leader sa che otterrà il successo ambito solo se saprà creare quell’armonia perfetta tra tutti i suoi collaboratori. Il metodo migliore è dare voce a tutti i membri della squadra attraverso un bel brainstorming, magari stimolato da quesiti mirati, in modo tale che dal confronto diretto tra tutti, si possano sviluppare ottime idee da cui partire.

  • Il Capo dice “FALLO” il Leader dice “FACCIAMOLO”.

Proprio come dicevamo qualche punto fa, parlare al plurale è sempre la soluzione più ottimale. Il vero Leader non è mai colui che ordina e attende che gli altri eseguano. Il vero Leader ci mette del suo, è in grado di lanciare gli spunti giusti affinché il suo team lo segua con grinta verso il successo.

Tratto dal sito : http://www.afcformazione.it/




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