domenica 29 gennaio 2017

PER TUTTI COLORO CHE SI OCCUPANO DI VENDERE


Se fosse solo questione di spiegare la storia dell’azienda e il listino prezzi, non servi tu: bastano una mail e un pdf.

Il tuo ruolo è molto diverso da leggere un listino prezzi. 
  • Il tuo ruolo è quello di esplorare i bisogni del cliente e di connetterli con i vantaggi che derivano dall’uso del tuo prodotto o servizio.
  • Il tuo ruolo è quello di far le domande giuste e di ascoltare con intelligenza. 
  • Il tuo ruolo è quello di trasformare i plus del tuo prodotto o servizio in qualcosa di concreto e tangibile che ispiri il tuo cliente a lavorare con te.



Se non sai fare tutte queste cose, allora puoi startene a casa e spedire il tuo catalogo per posta elettronica: tu vuoi essere un lettore di listini o un vero Professionista della vendita?

La P.N.L. insegna che ogni cosa che dici produce un preciso risultato in chi ti ascolta: per questo, è fondamentale conoscere le parole e le frasi .


sabato 21 gennaio 2017

PASSIONE, CHIAREZZA E POTERE

LA CHIAREZZA E' POTERE  

Quando hai chiaro il TUO OBIETTIVO, tu acquisti potere. 





Quando sai con certezza dove vuoi andare, puoi dare inizio al tuo viaggio. Tienilo sempre a mente: dentro di te c’è l’equivalente di un motore termonucleare, che è in grado di portarti ovunque tu voglia andare. 

Tutto quello che devi fare è, semplicemente, accendere il motore - e per accenderlo ci vuole passione. La passione è la benzina della tua vita. 

La passione è un desiderio talmente forte che incendia, che dà energia, che mette in moto il tuo motore e dà inizio al tuo viaggio. E, credimi, sarà un viaggio pazzesco, perché tu sei energia pura. E non lo dico così, tanto per dire: sei davvero, tecnicamente, energia pura. E non c’è niente di più potente. 

E' per questo che io non uso mai la parola “motivazione” - non è una parola abbastanza efficace, è un po' come se non fosse all'altezza di quello di cui stiamo parlando. 

Se dico “motivazione” non sento i brividi sulla schiena, non sento l’energia che si mette in moto. No. Io parlo sempre e solo di passione, di chiarezza, e di potere. Ed è tutta un’altra storia.




E ti voglio dire un’altra cosa: hai presente i giochi a squadre? 

Tu fai parte di una squadra, e l’obiettivo della tua squadra è vincere, giusto? Bene. 

Quando è il tuo turno, la tua squadra fa il tifo per te, ma, allo stesso tempo, accade qualcosa di strano: i tuoi compagni osservano ogni tua mossa, controllano e giudicano tutto quello che fai, un po' si irritano quando fai un errore… e tu senti tutto il peso di quell'attenzione. A qualcuno capita addirittura di sbagliare proprio a causa di tutta quell'attenzione!

Ecco, nella vita a volte le persone che conosciamo hanno la tentazione di comportarsi proprio come in un gioco a squadre: ci stanno accanto, ma allo stesso tempo ci tengono d’occhio, dispensano consigli su ogni nostra scelta, vogliono darci opinioni, pareri, giudizi…


Ma il tuo obiettivo non è il loro. Il tuo obiettivo è solo tuo, e di nessun altro. 

Ci saranno sempre mille voci diverse, mille opinioni, mille giudizi e mille pareri… ma solo tu sai dove vuoi arrivare

E tu meriti il successo e la felicità proprio come chiunque altro. 

Perciò non lasciarti distrarre da niente e da nessuno. E meno che mai, non lasciarti mai - mai - abbattere da chi vuole buttarti giù! 

Credi in te stesso. Sempre. È il più bel regalo che tu possa farti. E te lo meriti tutto.

 

domenica 8 gennaio 2017

SARESTI CAPACI DI SCRIVERE UNA LETTERA DI BUSINESS IN INGLESE ?

No English ? No Business !




Ormai la lingua degli affari è l'inglese e chi non lo conosce perde opportunità sui mercati esteri.

Ma anche una conoscenza approssimativa dell'inglese può far fallire una trattativa o un accordo, Una lettera commerciale scritta male non è certo un buon biglietto da visita.

Si può studiare con attenzione la grammatica e conoscerla bene , ma tutt'altra cosa è scrivere una lettera in business English. Per rispondere a un'offerta di lavoro. Per mandare il proprio curriculum. Per proporre il proprio prodotto. Insomma, basta avere una conoscenza minima della lingua inglese, insieme a quattro frasi tipiche, per instaurare un rapporto commerciale.

Tuttavia, affinché questo sia di qualità, bisogna metterci impegno, evitando errori e imprecisioni.

TRADURRE NON BASTA !!




Dal contenuto della lettera dipende il buon esito del messaggio. Se la forma della lettera risulta poco corretta, il messaggio, semplicemente, non si capisce. E la forma della lettera inglese spesso richiede un'attenzione particolare.

Non basta tradurre letteralmente dall'italiano . Esistono alcune formule tipiche che non vanno assolutamente cambiate, pena lo stravolgimento del senso della lettera. Anche nella corrispondenza commerciale, fra inglese e italiano le differenze non mancano.

Un anglosassone è più schietto e va subito al sodo. Utilizza frasi brevi e paragrafi corti.

Un italiano, invece, è più prolisso, usa frasi più lunghe e ricche di aggettivi e virgole.

Lo scopo di una lettera commerciale è di dare un messaggio nel modo più semplice possibile.

E' necessario dunque avere ben chiaro in mente il contenuto di tale messaggio per poterlo esprimere senza dilungarsi inutilmente : l'essenzialità è sempre gradita nella " lotta contro il tempo " delle ore d'ufficio. 

Il buon senso suggerisce quindi di evitare parole lunghe e difficili, quando se ne conoscono di semplici e brevi : frasi lunghe e complicate non sono il modo migliore per comunicare il proprio pensiero.

Un altro accorgimento consiste nell'evitare ridondanze, come per esempio : " During the year of 1965 " , " the year of " è una ridondanza, " We will ship the order at a later date " , " at a later date " è una ridondanza. 

Brutto errore sono anche le ripetizioni. Naturalmente, un vocabolario limitato non è problema irrimediabile !. L'uso corretto di un dizionario è certo di grande aiuto .

La lettera va dunque presentata in modo ordinario e chiaro : il linguaggio, come già detto, deve essere sempre semplice e diretto e comprendere tutte le informazioni importanti,

Altro punto importante nella stesura di una lettera è la punteggiatura, che va inserita solo dove necessaria. 

La virgola, che è il segno più usato , si usa per dividere le parti di un elenco : " Cuscini, asciugamani, arazzi, ....", " Pillows, towels, wallrangings...". 

Oppure per dividere le varie proposizioni di un periodo : " Se i Vostri prezzi in futuro saranno più competitivi, non esiste a metterVi in contatto con noi ", " Should your prices in the future be more competitive, do not besitate to get in touch with us ". 

O per isolare le frasi incisive : " Ulteriori informazioni, riguardanti anche imballaggio e spese extra, sono contenute nella nostra fattura proforma ", " Further information, including packing and extra charges, are contained in our pro-forma invoice ".

INTESTAZIONE 

L'indirizzo del destinario deve avere questo ordine : ragione sociale dell'azienda, numero e nome della via/piazza, città,provincia, codice di avviamento.
Se la lettera è indirizzata negli Stati Uniti , la città, lo Stato e il codice postale vanno scritti sulla stessa riga.

RIFERIMENTO ( OGGETTO )

I riferimenti devono essere due : quello di chi scrive e quello del destinatario. Bastano le iniziali di chi scrive.

DATA 

Si scrive con quest'ordine : giorno, mese, anno. Bisogna però fare i conti con le diverse formule usate in Gran Bretagna e Stati Uniti. Per esempio se si scrive 2/08/99 un inglese leggerà due agosto, mentre un americano capirà 8 Febbraio . Meglio scrivere il nome del mese per esteso, evitando abbreviazioni numeriche.

ERRORI TIPICI 

Prima di scrivere una lettera commerciale , bisogna tener conto di alcuni aspetti fondamentali :

1) non è corretto tradurre letteralmente dall'italiano in inglese delle espressioni tipiche, esistono diversi modi di dire nelle due lingue ;

2) ci sono delle differenze fra l'inglese britannico e quello americano, che possono indurre in errore ;

3) attenzione agli errori di battitura , che possono rovinare l'immagine anche dell'azienda più seria.


Nel prossimo post scriverò : Abbreviazioni, rispetto di alcune regole,Come si comincia, Come si conclude, differenze tra Gran Bretagna e Stati Uniti nei termini ricorrenti del testo.  



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