domenica 30 ottobre 2016

HAI UNA PROPOSTA INTERESSANTE ? PRESENTALA CON PASSIONE ED ENTUSIASMO



Come dare l'impressione di fiducia?

Le persone tendono ad imitare chi sembra sicuro di se, aperto, amichevole, di conseguenza se vogliamo dare l'impressione di una persona cui potersi fidare e prendere a modello, basta apprendere i segreti del linguaggio del corpo. 

Ad esempio, molto può dipendere dal tipo di stretta di mano.


Quando una persona mostra entusiasmo riguardo ad un film, ad un progetto etc, tendiamo a lasciarci coinvolgere dall'entusiasmo  e diventiamo noi stessi più positivi nell'approccio.

Se invece qualcuno mostra disprezzo o disgusto tendiamo a pensare negativamente in merito alla possibilità di andare a vedere lo stesso film di prima.





Quindi: hai una proposta interessante?



Presentala con passione ed entusiasmo.

Probabilmente ci sono diverse maniere di presentare e descrivere ciò che vogliamo "vendere" in base a quelli che sono i "bisogni" e le reazioni dei nostri interlocutori. 

Se troviamo un segnale non verbale positivo, possiamo utilizzare parole chiave o forme verbali con le quali il cliente sappiamo essere in accordo.


Se invece ci basiamo sulle micro-espressioni e vediamo il nostro interlocutore non non convinto, possiamo calibrare la nostra comunicazione in base a quello che osserviamo al momento.

domenica 16 ottobre 2016

LA DIFFERENZA TRA CHI HA SUCCESSO E CHI NON LO AVRA' MAI





Nella nostra cultura la maggior parte delle persone non assomiglia affatto all’immagine che abbiamo dei cosiddetti “guerrieri”. 

Nella nostra cultura pop, la parola guerriero evoca immediatamente immagini di spade, scudi e antiche guerre.

Io credo invece che scudi e spade non siano così importanti, mentre vale la pena soffermarsi e abbracciare gli ideali e i concetti che ci sono dietro l’idea di guerriero. 

Mi riferisco alla preparazione mentale. Imparare a focalizzare, a farsi consapevoli di mente, corpo e spirito, può rivelarsi decisivo per riuscire a fare la cosa giusta nel momento giusto. 

È vero, oggi non sperimentiamo nella nostra vita quotidiana le stesse emozioni di un antico guerriero nel mezzo di una feroce battaglia, ma lo facciamo sotto altri punti di vista. 

La chiave sta nel capire che il "guerriero" è colui che dirige l'azione.

La definizione di guerriero che ci interessa è quella di un guerriero spirituale, ovvero di "colui che vince sé stesso." 

Un guerriero spirituale non ha un potere sugli altri, ma ha un potere su sé stesso. Un guerriero spirituale è colui che è diventato il vero sé stesso. 

Solo allora il guerriero potrà agire, e la sua via sarà la via dell’azione.


Non sono importanti solo le grandi azioni nei grandi momenti. Si tratta invece di sviluppare un’abitudine, una tendenza verso l'azione nella nostra vita quotidiana, essere in grado di raggiungere i nostri sogni grazie a questa capacità. 

La paura è ciò che ci ferma - la paura di fallire, o la paura di un qualche supposto dolore connesso alla caduta.

Uno dei principi più basilari del guerriero è quello di essere disposto a fare errori. 

Le persone di maggior successo sono disposte a complicare le cose di tanto in tanto! Non prendono gli errori sul personale, come fossero un affronto alla loro autostima. 

Usano gli errori come la loro primaria fonte di apprendimento.

Agisci, ottieni una reazione, e sulla base di questa puoi apportare delle correzioni. 

Poi torni all’ azione, magari farai anche più errori, e poi farai di nuovo le tue correzioni fino a che, alla fine, farai quella stessa azione nel modo giusto.

Ma cosa accade invece alla maggior parte delle persone in questo circolo azione-reazione?

Succede che fanno degli errori, e poi si colpevolizzano senza pietà per essi. 

Nella nostra società abbiamo sviluppato un tale stigma sul "fallimento" che non siamo più disposti a fare qualsiasi cosa, soprattutto qualcosa di grande che desideriamo davvero, perché più è grande l’azione da intraprendere, più è grande la nostra paura del fallimento.

Agisci! 



Le persone di successo si fidano di sé stesse. Sono disposte a correre il rischio. 

Evadi dalla prigione di una mente condizionata e fai scelte vere nel momento presente. 

Questo è il Potere. Hai il Potere quando non hai bisogno di essere chi eri ieri, o due anni fa, o in qualunque altro momento. 

Bisogna essere nel momento presente e fare azioni che provengono da una scelta vera, sincera. 

Se non sei nel momento presente e non hai fiducia in te stesso, allora stai scegliendo sulla base dei condizionamenti del passato.


Sii quello che devi essere nel momento in cui lo devi essere. Imparare a distaccarsi da pensieri e credenze significa essere liberi, diventare ciò di cui hai bisogno proprio in questo momento. 

Questa è la via del guerriero spirituale.

sabato 8 ottobre 2016

L'IMPORTANZA DELLE PAROLE



L'IMPORTANZA DELLE PAROLE 







Noi abbiamo la possibilità di dirigere il nostro focus e se abbiamo questo potere, allora sarà meglio concentralo su ciò che vogliamo ottenere, sui risultati che vogliamo raggiungere.Le parole sono importanti, è quindi opportuno esser accorti quando comunichiamo con noi stessi. Soprattutto quando abbiamo un obiettivo da raggiungere, ma da dove possiamo iniziare a lavorare per modificare il nostro atteggiamento mentale?


Cerchiamo di eliminare il più possibile oltre che le parole negative, anche le frasi che usano i termini: “ma”, “però”, “perché”. Come mai?


La più grande scoperta della mia generazione è che un essere umano può cambiare la propria vita cambiando atteggiamento (William James)


Perchè?

Pensa a quante volte hai detto “Perché?” nell’ascoltare qualcuno!

Il “perché” genera una richiesta, che costituisce a volte (ma non sempre), una barriera ad una comunicazione efficace.


Faccio un esempio, domande come: «Perché non mi ascolti?», «Perché sei furioso oggi?», «Perché l’hai fatto?» generano comportamenti di difesa e aprono la strada ad una moltitudine di risposte. Se come abbiamo detto le domande dirigono il nostro focus, basta fare una domanda e la nostra mente inizia a cercare subito delle risposte.


Non importa se la domanda sia stupida o intelligente, qualsiasi domanda ci poniamo il nostro cervello si metterà in cerca di risposte.


Questo vale sia per le cose positive che per le cose negative.

Chiedersi «Perché non riesco mai ad imparare nulla?» determina un presupposto di fondo, cioè che non riusciamo mai ad imparare nulla!


Un presupposto sottende qualcosa che è vero e la frase «Perché non riesco mai ad imparare nulla?» contiene per il cervello una verità, quella di non riuscire mai ad imparare.

Una tale domanda non focalizza la mente verso la soluzione, ma sul problema.





Se usiamo al posto delle parole “ma”, “però”, perché”, “comunque”, altre parole del tipo: «Come posso…?», «Come potrei…?», «Cosa posso fare per…», l’effetto sul nostro cervello e di conseguenza sul nostro comportamento sarà profondamente diverso, perché il “come posso..” lascia il cervello libero di accedere a risorse positive.


Stai attento ai tuoi pensieri, perchè diventano parole. 
Stai attento alle tue parole, perchè diventano abitudini. 
Stai attento alle tue abitudini, perchè diventano carattere. 
Stai attento al tuo carattere, perchè diventa il tuo destino. 

(Frank Outlaw)



Tratto dal sito : http://www.group.formaementis.net/

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