sabato 30 gennaio 2016

COME ATTIRARE I CLIENTI CON IL TUO BLOG AZIENDALE




Una delle principali regole dettate dall’Inbound Marketing consiste nel creare contenuti di qualità per gli utenti, sempre a caccia di esclusive notizie nell’infinito mondo del Web.

L’Inbound Marketing, quindi, è strettamente legato al concetto di “Content Marketing”.

Il mezzo attualmente più valido per divulgare informazioni riguardanti la propria attività commerciale è senza dubbio il blog, una sorta di “rivista specializzata on-line” dove vengono pubblicati articoli in ordine cronologico.

Grazie ad esso potrai raccontare storie sulla tua azienda e suoi tuoi prodotti/servizi, creare un feeling con i lettori.

Se curato correttamente e costantemente, il tuo blog riuscirà ad attirare potenziali clienti verso il tuo brand.

Un recente studio di HubSpot, la più famosa piattaforma statunitense di Inbound Marketing, mostra che chi pubblica sul proprio blog aziendale anche solo 2 articoli al mese, ottiene dal 70% al 90% di contatti in più.

“Ci sono già tantissimi blog, perché la gente dovrebbe seguire proprio il mio?”

È vero, esistono un’infinità di blog, ma non per questo devi rinunciare ad averne uno tutto tuo.

Molti blog vengono aperti e abbandonati a se stessi dopo poche settimane, quindi l’effettiva concorrenza è molto più bassa di quel che credi.

Se mostrerai impegno e costanza nel pubblicare articoli di valore, otterrai ottimi risultati in tempi ragionevoli.





VANTAGGI DEL BLOG 

  • Inizialmente gli utenti verranno attirati dai contenuti che ritengono utili e interessanti, poi andranno a verificare “chi sei” e “di cosa ti occupi” e infine ti daranno fiducia passando alla fase di conversione. Un vantaggio non da poco, sei d’accordo?
  • Non è finita qui, perché il blog ti permetterà anche di migliorare la visibilità del tuo sito sui motori di ricerca, in particolare su Google, il più importante in assoluto.
  • Ogni articolo pubblicato è una nuova pagina che comparirà nei risultati di ricerca e rimarrà in rete per sempre. Più contenuti posterai, maggiori saranno le tue possibilità di ricevere traffico.
  • Un’azienda vedrà in media una crescita di traffico del 45% aumentando il numero totale degli articoli da 20 a 50. (Fonte Hubspot)
  • I tuoi blog post verranno inoltre condivisi sui social network, ulteriore fonte di traffico di grande portata.
  • Gli utenti amano condividere sui loro profili articoli interessanti e utili, dando vita allo spontaneo processo di passaparola in rete.
  • Ne trarrai benefici non solo dal punto di vista della visibilità, ma anche in termini di reputazione e credibilità. Più i tuoi articoli verranno condivisi, più otterrai fiducia e verrai percepito come leader del tuo settore.

I TEMPO IN CUI VEDRAI AUMENTARE IL TRAFFICO SUL TUO BLOG 


Step 1 - Pubblica in maniera costante sul blog (1-3 mesi)

Come puoi immaginare è impensabile riuscire ad attirare potenziali clienti senza un calendario editoriale impostato a dovere. Per le aziende di successo pubblicare articoli sul blog regolarmente significa:
Definire e raggiungere obiettivi settimanali precisi
Avere personale specializzato che si occupa della gestione dei contenuti

Non pensare che tutto ciò succeda in un batter d’occhio: ti puoi aspettare i primi risultati dopo 30-90 gg.


Step 2 - Anche Google inizia a conoscerti (2-5 mesi)

La maggior parte dei siti web italiani sono “vecchio stampo”, completamente statici e mai rinnovati.

Questo è il motivo principale per cui Google non li considera molto e di conseguenza non li fa salire facilmente tra le prime posizioni delle sue pagine. In aggiunta, se il sito non è “storico”, ma online da poco, sarà ancora meno importante per i motori di ricerca.

Non scoraggiarti, una volta implementato il piano editoriale inizierai a vedere i primi risultati sia da parte delle persone che entrano a visitare il tuo blog, sia da parte di Google che considera il sito aggiornato e quindi degno di rispetto.

Più il tuo blog verrà aggiornato costantemente, più spesso verrà “controllato” dai motori di ricerca per poi essere indicizzato, pertanto i risultati arriveranno più in fretta.

Tutto ciò, però, non può succedere prima di 60-150 giorni, abbi un po’ di pazienza. J


Step 3 - Finalmente i primi contatti (3-6 mesi)

A questo punto il traffico sul tuo sito è in aumento e arriva il momento dei contatti. Dovrai essere pronto ad accogliere i tuoi visitatori nel modo migliore, facendoli passare dal blog a una pagina, chiamata tecnicamente Landing Page, in cui possono scaricare un’offerta adatta a loro.

La cosa più difficile da fare a questo punto è capire cosa sta funzionando davvero sul tuo blog. Quando inizierai a vedere i primi contatti dovrai porti delle importanti domande: 

“Questo contatto da dove è arrivato? Social, Google, o link in altri siti che lo hanno portato qui?”

“Come ha fatto a conoscermi? Ha letto un tweet, ha visto un post sulla mia pagina Facebook o sul mio profilo Linkedin?”

Grazie a simili domande riuscirai a constatare cosa interessa realmente ai tuoi potenziali clienti e potrai così attuare la giusta strategia di content marketing.


E infine, per concludere questa prima lezione, quali post non devono assolutamente mancare in un blog aziendale che si rispetti?
  • Liste ed Elenchi Puntati, per rendere la lettura più scorrevole
  • “How To”, cioè suggerimenti su “Come Fare A”
  • Recensioni
  • Saggi su temi d’attualità
  • Ricerche e Studi Statistici
  • Interviste ad esperti del settore



Tratto dal sito : http://www.inboundmarketingformazione.it/

domenica 17 gennaio 2016

VUOI SAPERE SE IL TUO INTERLOCUTORE STA MENTENDO ?

Cosa guardi in una persona, 
se devi scoprire le sue emozioni? 




Facile, o gli occhi o il viso. 

Dopo gli occhi il nostro viso è il più potente strumento con cui comunichiamo a livello non verbale. 

Possiamo dire che è un enorme contenitore di informazioni e può dirci davvero molto su chi abbiamo di fronte. 

E' il viso che indica se stiamo prestando attenzione, se stiamo mentendo oppure quali emozioni stiamo provando e quali stiamo cercando di nascondere. 

Le espressioni facciali possono essere congruenti o incongruenti, cioè possono rinforzare il messaggio verbale o possono contraddirlo, comunicando tutto il contrario di ciò che stiamo dicendo verbalmente (incongruenza). 

Il dr Ekman ha individuato omai da anni le 7 emozioni di base, innate in tutti noi: 
tristezza, sorpresa, rabbia, disgusto, disprezzo, paura e felicità. 

A differenza dei gesti, esse sono universali. 
I gesti invece sappiamo variano a seconda della cultura e del paese di provenienza. 

Vuoi capire il linguaggio del corpo? 


Rieti 27 e 28 febbraio 2016 

Docente: dr Pandiscia Fabio - fondatore formaementis 
psicologo, certificato FACS, METT, MiX, Master trainer PNL, 
spesso ospite di varie trasmissioni radio e TV per parlare 
di linguaggio del corpo. 

Pernottamento incluso nel prezzo nello stesso hotel, rifrequenza 
gratuita, attestato finale. 

Prenotati al numero verde gratuito 800 032 882

sabato 9 gennaio 2016

VENDERE NON E' SOLO VENDERE




Si pensa sempre che vendere sia l'attività lavorativa di alcune persone come commessi, agenti e affini. In realtà la vendita è una cosa che ci riguarda tutti.

La nostra vita è fatta di continue vendite e acquisti, non passa giorno senza che noi vendiamo qualcosa, per esempio la nostra opinione su un argomento o un nostro lavoro al capoufficio.

Uno dei momenti in cui la vendita dei non venditori diventa più esplicita, importante e dichiarata e quando ci presentiamo per un colloquio di lavoro. In quel momento stiamo vendendo noi stessi e le nostre capacità, lavorative ma non solo.

In quest'ottica, avere delle buone capacità di trattativa diventa fondamentale, possiamo essere le persone più preparate al mondo ma, se non siamo in grado di farle percepire al nostro interlocutore o non siamo in grado di cogliere a cosa lui è davvero interessato, non riusciremo a portare a casa una firma sul contratto e, probabilmente, neanche un periodo di prova.

Vendere fa parte della nostra vita, non possiamo fare finta che non sia così, allora è meglio imparare a farlo bene, in modo etico e professionale.



sabato 2 gennaio 2016

MEDITAZIONE CAMMINATA - PASSO DOPO PASSO



Camminare è una fantastica opportunità, perché si tratta di un'attività che per la maggior parte di noi è del tutto naturale. È cioè un'opportunità per entrare in contatto con il momento presente tutte le volte che ci muoviamo. Provare per credere!

Passo dopo passo, la meditazione camminata trasforma i percorsi quotidiani (casa, ufficio, negozi ecc.) in percorsi meditativi, permettendoci di raggiungere in ogni momento uno stato di calma e serenità in cui emergono in maniera del tutto naturale le soluzioni a molti problemi.

Passo dopo passo offre suggerimenti e indicazioni pratiche, come pure 14 esempi di vita quotidiana, tratti dall'esperienza personale dell'autore, per praticare la meditazione della camminata ed entrare in contatto con il momento presente. Nell'arco di una giornata ci sono momenti in cui l'energia, l'attenzione, la pazienza e la serenità interiore diminuiscono. La meditazione in movimento può aiutare a evitare o rallentare questo calo.

Praticabile ovunque, anche mentre si aspetta l'autobus, è come avere con sé un caricatore portatile che utilizza il movimento delle gambe per ricaricare continuamente la batteria della coscienza.

Con la meditazione della camminata non è più necessario riorganizzare il proprio ambiente per poter meditare. Attraverso la camminata consapevole questa tecnica aiuta a liberarsi da illusioni, pensieri, preoccupazioni e problemi che agiscono nella nostra mente spesso in modo incontrollato.

GLI ARTICOLI SONO INTERESSANTI ?