La tecnica di Picasso e Einstein
per diventare un venditore ricco.
Pablo Picasso è annoverato tra i più grandi artisti della storia della pittura, uno dei più famosi maestri d’arte del ventesimo secolo.
Probabilmente lo associ a inquietanti quadri che raffigurano volti surreali, tagliati in verticale, con particolari del viso interamente sproporzionati rispetto all'intero disegno.
Albert Einstein, invece, fu uno dei più celebri fisici e scienziati mai esistiti. Egli mutò in maniera radicale il paradigma di interpretazione del mondo fisico, e la sua teoria più famosa è quella della relatività.
Cos’hanno in comune un pittore e un uomo di scienza?
Ebbene, entrambi hanno lasciato al mondo intero un'eredità enorme... tanto che anche il conto in banca dell’uomo più ricco del pianeta impallidisce davanti al valore dei loro retaggi.
Picasso ha lasciato una raccolta di opere incontestabilmente eccezionali ( a prescindere che la sua arte possa piacere o meno). Insieme ad esse anche una miriade di tecniche di pittura che sono state scuola per molti pittori moderni, e che in molti hanno tentato di copiare e fare proprie - senza successo.
Einstein ha donato al mondo della scienza un'importante delucidazione sull'effetto fotoelettrico in base alla composizione della radiazione elettromagnetica di quanti discreti di energia (non rileggere la frase per capirla, in pratica ha contribuito allo sviluppo della meccanica quantistica.)
La sua invenzione più famosa è sicuramente la nota formula relativistica “e=mc2 (energia =massa*velocità della luce nel vuoto2). Si insomma, una di quelle cose complesse che non ti aiuterà a portare il pane a casa domani ma che, comunque, ognuno di noi ha sentito nominare tra i banchi di scuola.
Che differenza c'è tra quello che Picasso ha donato ai suoi figli nell’arte e l’eredità che l’intero mondo ha ricevuto in dono da Albert Einstein?
Quella di Picasso, è arte allo stato puro. La sua pittura, infatti, è il risultato della materializzazione del suo talento attraverso una semplice tavolozza di colori ed un pennello.
Tentare di riprodurre il suo tipo di abilità, il suo talento, la sua dote, è impossibile e da pazzi.
Anche il pittore più bravo al mondo potrebbe mettersi a studiare fino all’ultimo libro su Picasso ed assimilare a tal punto le tecniche da tentare di riprodurre le sue opere... ma i suoi lavori risulterebbero comunque delle brutte copie dell’originale.
In pratica, nonostante la magnificenza del suo talento... il retaggio di Picasso risulterà sempre come un grosso diamante luminoso - che puoi ammirare da lontano, senza poterlo mai possedere perché troppo costoso e quindi inavvicinabile.
Einstein ha lasciato in eredità alla scienza formule ben precise, applicabili e replicabili in più contesti, che sono state utilizzate dagli studiosi di tutto il mondo per progredire nello sviluppo della meccanica quantistica e della fisica.
Einstein ha fatto qualcosa di molto più utile per il genere umano, poiché la sua scienza non è riservata a 3 o 4 eletti. Si tratta di formule, espressioni ed equazioni che possono utilizzate in egual modo da tutti coloro che studiano fisica, matematica o desiderano impegnarsi nella ricerca scientifica.
Con il talento si nasce.
Per quanto potrai provarci, se non sai disegnare e non scorre nelle tue vene l’estro che contraddistingue i grandi artisti... non potrai mai dipingere, se non a livello amatoriale.
Se la vogliamo dire tutta, in molti credono che i volti sconquassati rappresentati da Picasso fossero anche il risultato della sua presunta malattia - l' "aura visiva" - che gli causava visioni spezzate della realtà.
Insomma, il pianeta terra non vedrà mai più un altro come lui.
Se sei d’accordo con me sul fatto che l'arte di un genio della pittura non sia replicabile alla perfezione... prova ad immaginare la frustrazione di una persona che, giorno dopo giorno, prova a riprodurla senza successo.
Purtroppo è destinata a vedere i suoi sogni di gloria rompersi in mille piccoli pezzi, perché quel tipo di abilità non si insegna e non può essere trasferita alle generazioni future.
Se dovesse scoppiare un incendio terribile e dovesse bruciare tutte le opere di Picasso, la sua arte sarebbe persa per sempre. Questo perché non gli è stato possibile lasciare un metodo che permettesse agli aspiranti pittori di sistematizzare la sua abilità e riprodurla a piacere.
Le formule di Einstein, al contrario, sono ben precise e hanno aiutato -direttamente o indirettamente- centinaia, migliaia di scienziati e fisici quantistici ad eccellere nella propria professione e migliorare la qualità della vita delle persone.
E questo è stato possibile SOLO grazie ad una formula che poteva essere studiata e replicata da chiunque.
Nella vendita funziona esattamente nello stesso modo.
Sono ormai decenni che in Italia ti vengono date a bere una serie di stronzate talmente grandi, che al solo pensiero mi vergogno per chi le racconta.
Nel nostro paese ai venditori viene riservata una pseudo-formazione basata su “formule” come "devi andare carico dal cliente, bello sorridente, coinvolgente, e il cliente rimarrà scioccato dalla tua passione al punto di voler concludere subito il contratto".
Ma convincerti che queste cose funzionano, è come voler insegnare a qualcuno a dipingere come Picasso.
Non puoi vendere in questo modo se non sei nato con un talento particolarmente grande.
E anche se sei nato “bravo”, non puoi essere carico e motivato per sempre. Se ti girano perché non sai come arrivare a fine mese e senti che te lo stanno buttando al culo con la storia del "ci devi credere forte", è anche giusto che tu ti sia rotto un po’.
La “formazione vendita” in Italia non esiste.
I manager al massimo possono insegnarti quello che per loro ha funzionato e che non funzionerà mai più per nessun altro.
Ti propinano tutte quelle informazioni che derivano dalla loro esperienza, dall’ “arte di saper parlare bene” e dal loro talento. Nessuno schema. Nessun sistema replicabile in maniera professionale.
Magari qualcuno doveva avvisarti prima... qualora non l’abbiano fatto te lo dico io ora: non è che i venditori non sanno fare quello che gli insegnano, è che non gli danno le informazioni giuste per vendere bene e meglio, a prescindere dalle loro abilità personali.
Certo se sei totalmente introverso, non sei capace di instaurare un minimo di rapporto con le persone... forse la professione del venditore non è proprio quella che ti si addice di più, ma do per scontato che tu non sia quel tipo di persona.
Sto dicendo che è necessario tu conosca un sistema di vendita che ti dia tutti gli strumenti necessari per vendere bene, anche se non spicchi per le tue capacità ematiche, non hai la "parlantina" per colpa della timidezza o semplicemente perché quel giorno ti girano.
E' vero che devi essere motivato ed amare il lavoro che svolgi, è vero che devi presentare il prodotto con passione. è vero che devi creare rapporto con il cliente .
Ma tutto questo lo potrai fare realmente solo nel momento in cui hai imparato un vero e proprio metodo di vendita che ti permette di chiudere contratti senza doverti affidare soltanto al tuo stato d'animo.
Hai bisogno di una formula ben precisa che ti consenta di raggiungere risultati straordinari a prescindere dalle tue abilità personali – e di poterla insegnare alle persone che un giorno dovrai formare per creare i tuoi scienziati della vendita.
E anche per tal motivo nel 2008 ho pensato di scrivere un libro " Tecniche di Vendita " che ancora oggi nel 2016 ( dopo 8 anni ) è un Best Seller della Bruno Editore.




