Molte persone hanno tutte le abilità e l’ambizione necessarie a ottenere ciò che vogliono, ma spesso ritengono di essere troppo occupate per prendersi del tempo ed esaminare cosa stanno facendo e perché lo stanno facendo.
Ogni anno però, inevitabilmente, arriva il momento per fermarsi un attimo, ripensare ai risultati ottenuti e a quelli non ancora raggiunti.
Riflettendo sul passato, a volte si ricordano più facilmente i brutti momenti piuttosto che quelli gioiosi e positivi e, seguendo questo modo di pensare, si tende a pensare che l’anno passato non sia stato produttivo come avremmo voluto e ci auguriamo che il prossimo sia un anno migliore.
Ma non basta sperare che il futuro sia diverso se prima non ci domandiamo:
"Che cosa é veramente importante per me?
Ho degli obiettivi e un piano d’azione che mi aiuteranno a mantenere la rotta verso le mete che voglio raggiungere?".
Tutte le aziende di successo pianificano annualmente i loro obiettivi, poche persone lo fanno per se stesse e quelle che lo fanno sono spesso anche le più soddisfatte e felici.
E’ importante prendersi del tempo per sé e pensare non solo a ciò che sarebbe potuto andare meglio, ma anche ai risultati raggiunti quotidianamente: ne saremmo piacevolmente sorpresi.
- Hai traslocato in una nuova casa?
- Sei stato promosso a scuola o sul lavoro?
- Hai conosciuto qualcuno di importante?
- Hai preso una decisione che continuavi a rimandare?
- Hai concluso o iniziato qualcosa?
- Hai fatto qualcosa in più per tenerti in forma?
- Hai dimostrato alle persone a te care quello che provi per loro?
- Ti sei preso cura della tua famiglia?
- Hai smesso di fumare?
- Sei stato coerente con i tuoi valori?
- Sei migliorato in una certa attività o hai imparato a fare qualcosa di nuovo?
E’ importante ricordarci degli obiettivi raggiunti perché ci rendiamo così conto di quante cose abbiamo fatto per arrivare a realizzarli e quindi partiamo col giusto atteggiamento per fissarci degli obiettivi nuovi per l’anno che verrà, e raggiungerli.
Ora che ci avviciniamo alla fine dell’anno, riflettendo sul passato, è importante diventare consapevoli anche di tutte le lezioni imparate: nuove conoscenze, nuove abilità, grandi o piccole lezioni di vita che hanno comunque plasmato e modificato il nostro modo di essere, pensare, comportarci.
Guardare il passato insegna anche a valutare e interpretare meglio ciò che ci accade e a dare agli eventi significati più costruttivi, validi e motivanti.
La fonte delle lezioni sono le cose che abbiamo compiuto, mentre le lezioni che dobbiamo ancora apprendere sono rappresentate dagli ostacoli che non siamo ancora riusciti a sorpassare e le sensazioni negative che abbiamo provato.
L’anno che sta per arrivare, come l’oggi e il domani, sono tutte meravigliose opportunità per fare le cose che non siamo ancora riusciti a fare, per prendere decisioni, per porsi nuovi obiettivi, per cambiare strada o trovarne una più adatta al proprio percorso, per andare in luoghi mai visti o per restare e godere di tutto ciò che si ha.
Per fare tutto ciò è importante
avere una percezione di sé che ci aiuti a fare i passi vincenti,
a crederci e a fare in modo che
il prossimo anno
diventi davvero
il tuo anno migliore.
Tratto dall'Editoriale di HRD.

